Valeria C.
2/5
Mio marito ed io abbiamo soggiornato in questo hotel un mese fa.
Nel complesso, lâesperienza Ăš stata piacevole, ma non priva di criticitĂ .
Abbiamo apprezzato molto il quartiere tranquillo dove Ăš situato lâhotel e la presenza costante di bevande calde e brownies nella sala vicino alla reception, che ci hanno corroborati dopo le escursioni sotto la pioggia battente tipica di Bergen.
La camera era complessivamente bella e luminosa, ma situata nellâedificio di fronte al main building. Questo dettaglio, che potrebbe sembrare secondario, si Ăš rivelato scomodo: per accedere allâedificio principale dellâhotel bisognava uscire, attraversare la strada e ovviamente coprirsi con scarpe, giacca e ombrello, cosa non sempre piacevole con il clima della cittĂ .
Uno dei motivi per cui avevamo scelto questo hotel era proprio il suo valore storico. Per questo, essere alloggiati nellâedificio piĂč nuovo, seppur curato, Ăš stato per noi motivo di delusione. A mio avviso, al momento della prenotazione il cliente dovrebbe essere informato chiaramente se alloggerĂ nel main building storico o in una struttura secondaria.
La pulizia della camera era discreta, ma con unâeccezione importante: sotto il letto câera molta polvere (vedi foto allegata), segno che il pavimento non veniva spazzato e lavato da diversi giorni. Mio marito, essendo allergico alla polvere, ha starnutito tutta la notte. Abbiamo segnalato la cosa al personale delle pulizie e, da quel momento in poi, il problema Ăš stato risolto.
Purtroppo, unâaltra questione ben piĂč fastidiosa ha segnato il nostro soggiorno: un bip continuo proveniente dal rilevatore di fumo in camera. Questo suono, davvero irritante, mi ha impedito di dormire per tre notti. Abbiamo avvisato la receptionist, che ha affermato che tutto era nella norma. A quanto riferito, anche la titolare Ăš venuta a controllare e ha confermato che il rilevatore funzionava correttamente. Resta il fatto che per tre notti ho dovuto dormire con gli AirPods con la funzione antirumore attiva. Non Ăš certo il massimo del comfort dormire con auricolari nelle orecchie, ma era lâunico modo per riuscire a chiudere occhio.
La seconda notte lâhotel era al completo, quindi non era possibile cambiare camera. La terza notte ci Ăš stata offerta unâalternativa, ma a quel punto avremmo dovuto fare le valigie e traslocare per una sola notte...
Va detto che lâunica persona dello staff che ha mostrato reale comprensione Ăš stato un ragazzo che faceva il turno di notte come receptionist, che ho chiamato appositamente in camera per ascoltare il bip. Anche lui ha ammesso che non sarebbe riuscito a dormire in quelle condizioni. Ha provato a risolvere il problema, ma senza successo, e si Ăš sinceramente scusato.
Al momento del check-out, mi sarei aspettata almeno delle scuse formali o un piccolo gesto commerciale (una riduzione del prezzo, un omaggio simbolico), ma non Ăš avvenuto nulla di tutto ciĂČ.
Pagare una cifra importante per dormire in hotel⊠senza riuscire a dormire, Ú davvero frustrante.